Scotomi mosche volanti Reflessologia Plantare Zu

Gli scotomi sono macchie nere o colorate, a volte scintillanti, che compaiono nel campo visivo quando la sensibilità della retina diminuisce, riducendo così l'efficienza della vista.

Scotomi macchie nere o colorate, a volte scintillanti, che compaiono nel campo visivo quando la sensibilità della retina diminuisce, riducendo così l’efficienza della vista.

Reflessologia Plantare Zu. Scotomi mosche volanti Reflessologia. Una signora con una miopia piuttosto elevata, si presentò al mio studio perché le avevano diagnosticato scotomi lampeggianti. Le dissero che non c’era terapia per la sua affezione. La signora non rassegnata consultò altri oculisti che le prescrissero differenti colliri ma senza risolvere il problema.

Scotomi lampeggianti

Reflessologia Plantare Zu. Scotomi mosche volanti Reflessologia. Raccontava, per esempio, che soprattutto quando usciva sul balcone per stendere la biancheria, era abbagliata dai raggi solari. Erano così intensi che non vedeva più nulla per alcuni minuti, ciò le dava la sensazione di essere diventata cieca. Questi lampeggiamenti le lasciavano uno strascico di cefalea. I sintomi che aveva raccontato erano assimilabili allo scotoma positivo, percepito come una macchia a luminosità intermittente e di colore variabile o flash accecanti.

Scotomi negativi

Reflessologia Plantare Zu. Scotomi mosche volanti Reflessologia. Altri tipi di scotomi sono quelli caratterizzati da una zona cieca, attorno alla quale la percezione visiva è generalmente buona. Sono definiti scotomi negativi. Hanno un’area di non visione all’interno del campo visivo. Si manifestano sotto forma di macchie scure, più o meno fastidiose, percepite periodicamente e soprattutto quando si guarda il cielo limpido o un muro bianco, comunemente sono chiamati mosche volanti.

Emicrania con aura

Reflessologia Plantare Zu. Scotomi mosche volanti Reflessologia. Secondariamente lo scotoma è uno dei sintomi principali dell’emicrania con aura. La sua durata può variare dai 10 ai 50 minuti e la scomparsa parziale dal campo visivo è graduale. L’occhio come altre strutture del nostro organismo è un’entità complessa. La nostra visione taoista, letta attraverso la MTC, ci induce a essere selettivi nella diagnostica e nella terapia. La raccomandazione costante che faccio agli allievi e di non cadere nella trappola di nomi altisonanti o sconosciuti di morbi o sindromi, focalizzare l’attenzione sullo strato corporeo e di lì risalire a movimento di appartenenza, considerare se in vuoto o in pieno…

  • Movimento Legno

  • Ogni occhio si muove per mezzo di sei muscoli. Uno sopra, uno sotto, uno all’interno, uno all’esterno, due obliqui.
  • Movimento Fuoco

  • Si arrossa per lo sfregamento facendo evidenziare le vene più superficiali. Si utilizza l’atropina per lasciare aperta la pupilla e controllare la condizione delle arteriole più superficiali attraverso il fundus oculi.
  • Movimento Acqua

  • L’umor acqueo è un liquido salino che si trova tra la cornea e l’altra lente naturale del nostro occhio, il cristallino.
  • Movimento terra

  • La sclera, parte bianca dell’occhio, la più visibile, è una membrana fibrosa opaca, formata da collagene e fibre elastiche. Il corpo vitreo è una massa gelatinosa, trasparente e incolore che riempie i 4/5 posteriori dell’occhio umano.
  • Triplice Riscaldatore

  • Il cristallino è un organo trasparente, situato all’interno del bulbo oculare. È una lente naturale dell’occhio che, insieme alla cornea, consente di mettere a fuoco i raggi luminosi sulla retina. Ha il compito specifico di variare la distanza focale del sistema ottico, cambiando la propria forma, per adattarlo alla distanza dell’oggetto da mettere a fuoco.

La signora non aveva un problema organico ma funzionale. Ecco perché non rilevabile dai normali strumenti. I fotorecettori dell’occhio traducono la luce in potenziali elettrici inviati attraverso il nervo ottico. Il problema era di ordine elettrico, manifestazione di pienezza, e ancora una volta torna utile l’utilizzo dello stilomass. L’occhio, la visione, si associa al meridiano dello stomaco, il primo punto dello zu yangming, si trova in corrispondenza della depressione posta sulla verticale della pupilla, il trattamento è lo stesso del trigemino.

Proprio oggi pomeriggio è tornato un paziente che ho trattato per scotomi lampeggianti circa dieci anni fa e mi ha confermato che da allora non ha più avuto manifestazioni simili.

Scotomi positivi, manifestazioni di pienezza.

Reflessologia Plantare Zu. Scotomi mosche volanti Reflessologia. Negli scotomi positivi rileviamo una condizione di eccessiva elettrificazione dei fotorecettori dell’occhio, una terapia mirata a drenare questa elettricità, fenomeno molto acuto e superficiale, senza nessuna strutturazione, per quanto possa apparire difficile da trattare, dà risultati rapidi e duraturi. Più i problemi sono acuti, più sono semplici da essere risolti. Lo yang portato all’estremo diventa facilmente yin.

Mosche volanti, scotomi negativi.

Reflessologia Plantare Zu. Scotomi mosche volanti Reflessologia. Scotomi negativi, le mosche volanti, il problema appare un po’ più strutturato. Le macchie nere che il paziente vede non sono altro che micro elementi di tossicità presenti nell’umor acqueo. Il nostro cervello amplifica la visione e sono percepiti molto più grandi di quanto siano in realtà. Immaginiamo di guardare attraverso un liquido dove ci sono delle particelle in sospensione. I reni non stanno assolvendo la loro funzione primaria. Un buon massaggio ai reni è la strada primaria.

Riduzione di sale e prodotti salati, sale caldo nella zona renale. In alcuni periodi anch’io ho avuto queste manifestazioni ed erano associate a periodi di particolare stress. Sono anni ormai che non vedo più mosche volanti, in realtà erano solo puntini che si muovevano e solo in un occhio.

Stress

Ogni volta che ricominciavano ad apparire ne prendevo coscienza e rallentavo con i miei impegni lavorativi. Ricordo la prima volta che apparirono, stavo massaggiando una giovane signora e una mosca ogni tanto appariva sul fondo bianco del lenzuolino e del cuscino dandomi fastidio, infatti, cercavo di togliermela di torno con un movimento della mano. Era estate, la finestra aperta, ma non avevo mai visto mosche a Milano.

Tornato a casa, apro il frigo e viene fuori un moscerino o qualcosa di simile, cosa sta fermentando nel frigo? No, non è possibile, un insetto non può sopravvivere al freddo del frigo, così scoprii con mio grande disappunto di avere degli scotomi negativi, per fortuna oggi un ricordo del passato.

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