Callo sull’alluce

Il callo sull’alluce è una delle somatizzazioni più caratterizzanti e importanti della Morfologia Riflessa Zu. Calli o duroni mediali dell’alluce e del calcagno identificano quale genitore ha creato dei limiti nello sviluppo della personalità del soggetto in esame. Definiamo callo padre il callo che si genera sull’alluce e callo madre quello del calcagno. Le interpretazione dei calli mediali, dell’alluce e del calcagno, nell’ambito della Reflessologia Plantare Zu sono di primaria importanza.

CALLO MEDIALE DELL’ALLUCE CALLO PADRE

Problemi parte alta del corpo

Le problematiche non verbalizzate nei confronti del padre si somatizzano attraverso il callo mediale sull’alluce. I sintomi denunciati sono associabili alla testa e alle sue funzioni. Al plesso cervico brachiale, al collo, alle spalle, alla parte alta del torace, alle braccia e alle mani.

Se sollecitiamo il callo dell’alluce con la punta del pollice, con un movimento vibratorio, leggermente penetrante, dopo pochi secondi il paziente denuncerà un dolore acuto, come se lo stessimo punzecchiando con qualcosa di acuminato. E’ evidente che il dolore non è determinato dalla forza del massaggio, ma dall’ipersensibilità delle terminazioni nervose sottostanti protette dal callo stesso.

CALLO ALLUCE SINISTRO

Padre biologico

Se il callo più evidente è dell’alluce sinistro, abbiamo l’indicazione che il padre ha creato dei limiti nello sviluppo della personalità del soggetto in esame. La persona non ha tagliato il cordone ombelicale nei confronti del padre. Definiamo quindi la situazione unpadreintimamentemaiperdonato”. Per il bambino, il padre dovrebbe rappresentare l’archetipo primario di riferimento per lo sviluppo della sua personalità.

Se la callosità è solo a sinistra è necessario considerare se si tratti di un uomo o di una donna. Ben più grave nel caso si manifesti sul piede di un uomo anziché di una donna, perché ha a che fare con l’affermazione della propria identità maschile: un maschio in conflitto con il maschile che è in lui.

Se questa callosità appare sul piede di una donna il problema è relativamente minore. La donna si pone in maniera conflittuale e non complementare nei confronti del maschile, ma questo non crea una situazione importante e grave quanto lo stato di conflitto con l’archetipo femminile.

PADRE EROE DA IMITARE

Il bambino dovrebbe vedere nel padre l’immagine della giusta autorità, il comando, il capo/testa, chi guida la famiglia. Problemi si manifestano quando si è rivelato troppo forte o repressivo o all’opposto è venuto meno al senso di autorità che avrebbe dovuto rappresentare.

Capita che qualcuno sostenga a esempio che sarebbe stata piuttosto la madre a creargli dei problemi. Gli spieghiamo che la discussione, la lite, il confronto diretto, essendo manifestazioni yang, esternazioni, bruciano quel disagio e una volta bruciatolo, l’es, il nostro inconscio, non ha più esigenza di essere somatizzato.

PADRE ASSENTE

Succube della madre, si comportava come un fratello maggiore, era poco presente in casa per lavoro o malattia. Separazione o altri mille motivi contingenti, la percezione che il bambino vive è di non avere un padre come vorrebbe. Ciò è causa di limitazioni nello sviluppo della personalità.

CALLOALLUCE SINISTRO

“Perché?” ” Perché no!”

Atteggiamenti e comportamenti farciti di “no” riferibili al tentativo di divenire padre di se stesso, diventano all’ordine del giorno. Per difendersi il bambino crea immagini protettive nella sua psiche e assume comportamenti di autodifesa. Nell’interpretare il callo della parte mediale dell’alluce e del calcagno, è necessario considerare se esse appartengano a un uomo o a una donna.

CALLO PADRE IN UN UOMO, PIÙ GRAVE

L’interpretazione del callo padre è ben più grave se è presente in un uomo anziché in una donna. Ha a che fare con l’affermazione della propria identità maschile: un maschio in conflitto con il suo sé. Se il callo appare invece sui piedi di una donna, il problema è relativamente minore, la donna si pone in maniera conflittuale e non complementare nei confronti del maschile. Ciò non crea una situazione importante e grave quale il conflitto con il proprio archetipo femminile.

CALLO ALLUCE DESTRO

Conflitto con il principio di autorità

È bene specificare che attraverso i piedi non possiamo determinare l’atteggiamento pedagogico del padre nei confronti del figlio, bensì quello che il soggetto ha vissuto nei confronti del padre. La callosità primaria sull’alluce destro, callo, invece, indica che le problematiche non hanno avuto una origine nell’infanzia, ma si sono generate nel periodo adulto.

Non è quindi il padre/genitore causa principale di questa manifestazione. Il soggetto vive una situazione conflittuale con il principio di autorità, ordine costituito e contingente. E’ in conflitto con tutte quelle situazioni dalle quali ritiene di ricevere un ordine. Che lo rendono subordinato, dipendente, situazioni che gli vanno strette e non riesce a risolvere.

Il callo si massaggia con la punta del pollice. Nell’immediatezza il paziente non ha particolari sensazioni, ma sono sufficienti pochi secondi di stimolazione che inizia a percepire un’inaspettata sensazione di punzecchiamento sotto la callosità. Il massaggio del callo padre, la sua riduzione, ci permette di percepire cambi notevoli nel rapporto paziente autorità.

TIRARE!   SPINGIAMO

Quante volte vi è capitato d’incontrare una porta con la scritta  “tirare” e avete spinto?

Per quanto assurdo possa apparire e di difficile accettazione, anche quella semplice richiesta è percepita come un ordine e la risposta neuro muscolare è distonica. Si spinge invece di tirare, la risposta neuro muscolare alla richiesta di tirare e disattesa, si fa l’opposto di ciò che ci è richiesto di fare.

CALLO SU ENTRAMBI GLI ALLUCI 

Se il callo è presente su entrambi gli alluci, significa che il cordone ombelicale padre/autorità non è stato tagliato. La persona a creato un transfert. Ha riversato nel presente le problematiche di bambino non risolte. Se il callo sull’alluce destro è inferiore a quello sinistro, significa che il soggetto ha tagliando il cordone ombelicale con il passato. Il paziente che aveva trasferito i conflitti con il padre/genitore nel suo vissuto presente, sta risolvendo gradualmente i problemi con il principio di autorità.

Con il suo maschile e con l’autorità istituzionalizzata: padrone, capufficio, preside, funzionario, stato, istituzione. Se al contrario il callo sull’alluce destro è maggiore, lo interpretiamo come se i problemi del vissuto presente non solo non sono stati risolti, ma addirittura si sono accentuati

SI SOMATIZZA CIÒ CHE NON SI VERBALIZZA

Non si verbalizza per le contingenze che lo impediscono. Perché non si ha la consapevolezza del disagio che dovrebbe essere verbalizzato e denunciato. Durante la lettura riflessa prendiamo in considerazione prima l’alluce sinistro poi il destro, è molto importante. La parte sinistra del nostro corpo somatizza le problematiche primordiali, istintive, quindi cronologicamente anche i vissuti dei primi anni di vita.

Questa constatazione ci permette di fare un altro importante passo in avanti, quasi da poter dire di aver fatto un’altra metà della diagnosi riflessa. Osservate quale sia il callo più evidente rispetto all’altro, piede sinistro o piede destro.

SI MASSAGGIA/MESSAGGIA A OCCHI CHIUSI

Durante l’identificazione chiudiamo gli occhi e lasciamoci guidare dalla percezione tattile. La privazione sensoriale visiva fa sì che il cervello elabori con predominanza l’informazione tattile amplificandola. Ciò che potrebbe sembrare un callo quantitativamente insignificante, è percepito in tutta la sua intensità.

I CALLI SONO SOMATIZZAZIONI DEI NOSTRI VISSUTI

Non sono un giudizio dell’atteggiamento pedagogico dei genitori. È importante comprendere che attraverso i piedi non possiamo prendere in considerazione l’atteggiamento pedagogico del padre nei confronti del figlio. Bensì ciò che il soggetto ha vissuto nei confronti del padre.

A volte il paziente sostiene che sia stata la madre a creargli dei problemi. Gli spieghiamo che la discussione, la lite, lo scontro diretto, sono manifestazioni yang, esternanti, brucianti quel disagio. Una volta bruciatolo, l’es, il nostro inconscio, non ha più l’esigenza di somatizzarlo. È ciò che non viviamo a livello cosciente che è somatizzato.

Con questa importante diversificazione l’individuo adulto inevitabilmente non ha più lo stesso tipo di rapporto col padre rispetto a quando era bambino. Esprime quindi conflitto, disagio del suo iomaschile in tutte quelle situazioni o rapporti che in qualche modo limitano la sua libertà.

“Non possiamo cambiare le vostre situazioni,
ma possiamo cambiare i vostri atteggiamenti
nei confronti delle stesse situazioni”

Laozu

La frase tipo che utilizzo è: “Non possiamo cambiare le vostre situazioni, ma possiamo cambiare i vostri atteggiamenti nei confronti delle stesse situazioni.” Comprendere la differenza callosità padre/madre, i loro significati, fa desistere dal fare diagnosi basate esclusivamente sull’identificazione dei sintomi. I calli padre/madre, interpretati e vissuti attraverso una rivisitazione che va aldilà di ciò che appare, permette di entrare nel vissuto profondo dei pazienti.

Liguarderete con occhi diversiImparereteasentirei lorodolori profondiSentirete le grida didoloredell’animaApprenderetearispettareildolore e l’offesa.

GIUDIZI E PREGIUDIZI

Se sarete come canne al vento, quelli che prima erano giudizi, ora li definirete pregiudizi. State imparando a leggere e quindi a considerare cose che prima non vedevate. Dovete apprendere a riconsiderare le persone. Riuscirete a raccontare ai pazienti cose che non hanno nemmeno coscienza di aver vissuto.

Divenendo Reflessologi Taoisti, persone che si avviano a percorrere il Dao vi dovrete assumere responsabilità che prima non avreste mai pensato di dovervi assumere. Il callo sull’alluce indica che le terminazioni sottostanti sono ipersensibili.

IL CALLO HA LA FUNZIONE DI PROTEGGERCI DALDOLORE

Se non ci fosse, i dolori potrebbero essere considerati come quelli di una sollecitazione di un nervo scoperto. Un mal di denti che si è scatenato bevendo una bevanda fredda. Il callo  determinato dall’ispessimento dello strato corneo della pelle è una situazione yin, lo strato corneo si è generato gradualmente ed è indolore. Se fosse stata un’affezione acuta, yang, si sarebbe generata una flittena.

I CALLI SONO DURI

Anche se pungessimo con uno strumento acuminato sul callo, questo è insensibile. Se la stessa callosità la massaggiamo/messaggiamo con la sommità del pollice, velocemente e leggermente si manifesterà un dolore inaspettatamente acuto. La legge fisica che determina la trasmissione di movimento farà si che con questo massaggio/messaggio poco praticato e poco conosciuto, farà emergere un disagio mai considerato. Mai stato evidente, incapsulato e protetto come una spora, dimenticato e cristallizzato sotto uno strato corneo.

DOLORI DELL’ANIMA

Il nostro inconscio ci difende dagli attacchi quotidiani. Il nostro “es” ci protegge sprofondando nei meandri dell’inconscio i “dolori dell’anima”, ai quali non sempre potremmo sopravvivere. Il dolore, il disagio emotivo, bisogna dimenticarlo, non vederlo, rimuoverlo, portarlo in cantina.

Purtroppo, quello che succede e che questi vissuti continuano a tornare in superficie. Le manie di perfezionismo, atteggiamenti che sorprendono chi non ci conosce perché sono comportamenti “un po’ strani”, i sogni e tutti i “tic” sono manifestazioni di disagio interiore.

CONFLITTUALITÀ INCONSCE

Solo la perfetta integrazione del conscio e dell’inconscio rappresentano la salute mentale. Una strada parzialmente percorribile è la verbalizzazione e le varie espressioni creative artistiche che ci permettono di bruciare parzialmente i nostri mostri. La nostra responsabilità di Reflessologi Taoisti è di aiutare i pazienti a prendere coscienza di questi “mostri” e superarli.

Attraverso quella che i buddisti chiamano compassion“, compassione, intesa come intima comprensione, esperienza che ci porta verso l’accettazione dell’altro.

REFLESSOLOGO TRAGHETTATORE

Dobbiamo comportarci come dei traghettatori, aiutare i pazienti a passare sull’altra sponda. Se troviamo callosità su i due alluci, significa che il cordone ombelicale con il concetto padre/autorità non è stato tagliato. Se il callo sull’alluce destro è minore di quello del sinistro, significa che il soggetto va migliorando. Sta risolvendo gradualmente i problemi con il proprio senso di autorità.

Con il suo maschile e con l’autorità istituzionalizzata: padre, padrone, capo ufficio, preside, funzionario, stato, istituzione. Se invece il callo sull’alluce destro è maggiore di quella del sinistro questi problemi non sono stati risolti, ma addirittura si vanno accentuando.

SI SOMATIZZA CIÒ CHE NON SI VERBALIZZA

Ciò che non è vissuto a livello cosciente è somatizzato. Con questa importante diversificazione l’individuo adulto inevitabilmente non ha più lo stesso tipo di relazione con il padre. Rispetto a quando era bambino, esprimerà il conflitto del suo maschile e del concetto di autorità, in tutte quelle situazioni o con persone che in qualche modo limitano la sua libertà. Nell’interpretare le callosità è fondamentale l’associazione della loro dislocazione con il sesso di appartenenza del paziente

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