SHUǏ, l’acqua scorre sempre verso il basso.

ossa del piede

I.A.R.S. (Identificazione Aree Riflesse Sensibili)

SHUǏ, l’acqua scorre sempre verso il basso, l’acqua scorre sempre verso il basso, Movimento Acqua.

Questa parte è dedicata allo studio e all’identificazione delle aree riflesse di SHUǏ, Movimento Acqua.

Le zone riflesse corrispondenti a SHUǏ, l’acqua scorre sempre verso il basso., Movimento Acqua sono colorate in nero. Cominciamo dalle ossa perché secondo la mia esperienza didattica, è più comprensibile la loro proiezione generale. Costruiremo quindi prima l’impalcatura rappresentata dal sistema osteoarticolare. Andremo poi a riempire gli spazi con gli organi dislocati secondo le corrispondenze. Il sistema osteo articolare diventa così un ottimo elemento di repere. Ci aiuta a memorizzare la dislocazione delle aree riflesse.

Nella fase iniziale di SHUǏ, l’acqua scorre sempre verso il basso., Movimento Acqua, dove si presuppone che la memoria sia importante, verificherete che la logica della distribuzione delle differenti aree riflesse è lì, sotto le vostre mani. Pronta per essere toccata ed evidenziata. Affidatevi alla logica spaziale: «Sotto la testa cosa c’è?» «Il collo!» Bene vedete che le risposte arrivano da sole. Se la seconda falange corrisponde al cranio testa, la prima, corrisponde alle vertebre cervicali collo ecc.

Micro macro

Apprenderete ad apprezzare fin dall’inizio la perfezione delle proporzioni riflesse. Il macrocosmo si proietta in una formidabile logica nel microcosmo. Più sarete attenti, scrupolosi nell’osservazione, più penetrerete la motivazioni di essere di una sporgenza o di una cavità. La logica del loro essere vi apparirà stupefacente. Niente è a caso.

Stupitevi

Vi auguro di avere lo stesso stupore che a distanza di anni continua ad accompagnarmi nelle continue scoperte. Associazioni logiche, evidenze che sono lì, sotto i nostri occhi e alle quali non abbiamo mai badato, esplodono in tutta lo loro logica proporzionale bellezza.

Materiale didattico

Vi auguro buon viaggio alla scoperta dell’universo piede. Nella nostra Scuola l’apprendimento è sostenuto da una notevole quantità di ausili didattici: audiovisivi, diapositive, una grande lavagna bianca universitaria. Vi scriveremo a colori e ci applicheremo elementi calamitati. Lo scheletro del piede è sempre a “portata di mano”, computer, dispense ecc.

Coloriamo

Quando inizierà l’attività grafica dell’Identificazione di SHUǏ, l’acqua scorre sempre verso il basso. nelle Aree Riflesse Sensibili, saranno distribuiti fogli sui quali saranno disegnati i piedi con le ossa in evidenza. SHUǏ, l’acqua scorre sempre verso il basso, Movimento Acqua, le corrispondenti aree saranno colorate in nero. Questi percorsi li potrete rivivere seguendo le immagini che corrispondono ai vari movimenti.

Testa e colonna vertebrale

Prima cosa bisogna visualizzare una persona seduta con le gambe in avanti. Immaginiamo di fotografarla vista di lato, rimpiccioliamo la foro e proiettiamola sul piede.

La seconda falange del primo dito è la testa

L’alluce è diviso in prima e seconda falange. La prima è la prossimale, la più vicina, la seconda quella con l’unghia. La seconda falange del primo dito corrisponde alla testa. La parte più alta del nostro corpo. Conseguentemente trova la sua corrispondenza nella parte più alta del piede.  Appoggiato posteriormente sul calcagno, come dall’immagine proposta.

Testa

La testa è costituita dal cranio che ne è la struttura ossea e altre parti molli che per ora non prendiamo in considerazione.

Collo

Sotto la testa abbiamo il collo. Come la testa anche il collo lo dividiamo in due parti. Lo identifichiamo come prima falange del primo dito. La struttura ossea, le vertebre cervicali, e i tessuti molli muscoli, vasi, tiroide e annessi. Ecco quindi che l’articolazione prima seconda falange del primo dito, corrisponde all’articolazione testa collo, nello specifico cranio atlante epistrofeo.

Articolazione metatarso falangea del primo dito

SHUǏ, l’acqua scorre sempre verso il basso., Movimento Acqua, l’identificazione delle Aree Riflesse Sensibili (I.A.R.S.), nel caso di tutte le vertebre deve essere eseguita identificando la cresta mediale delle ossa in esame.http://web.tiscali.it/reflexology/libro_iars.htm

La logica e l’osservazione ci vengono incontro: cranio, sotto il cranio le sette vertebre cervicali, si continua quindi con le dodici vertebre dorsali. La D12, dodicesima vertebra dorsale si articola con L1, prima delle cinque vertebre lombari, identificate nel primo cuneiforme.

Immediatamente sotto, abbiamo l’osso scafoide. Una piccola protuberanza spigolosa nella porzione posteriore mediale inferiore che corrisponde al sacro coccige. La colonna vertebrale viene a essere proiettata sull’arco mediale del piede. Iniziamo dall’articolazione prima seconda falange del primo dito e terminiamo sullo scafoide.

Confrontiamo le dimensioni delle ossa del piede prese in considerazione. La dimensione e la struttura morfologica delle vertebre, le proporzioni fra cranio, le sette vertebre cervicali, le dodici dorsali, le cinque lombari, sacro-coccige, sono rispettate. Diventa evidente la proporzione tra le sette cervicali con la prima falange del primo dito. Le cinque grosse e tozze lombari proiettate sul primo cuneiforme. I gruppi vertebrali, cervicali, dorsali, lombari e sacrali sono diversi tra loro.

Come sono diverse le corrispondenti ossa del piede, sia in lunghezza che in dimensioni complessive. Così la settima vertebra cervicale ha l’apofisi spinosa notevolmente più sporgente delle altre. Infatti la base della prima falange del primo dito è più larga. Le aree più sensibili, anche sulla colonna proiettata sul piede, sono quelle dove le ossa si articolano tra di loro.

Cranio


La seconda falange del primo dito è la parte più alta del piede. La testa è la parte più alta del corpo. Osservando attentamente questo piccolo osso noteremo delle sporgenze e delle cavità. Troviamo una prima piccola cavità evidente nella parte alta e centrale, come una piccola valle. Teniamo presente che le valli sono sempre generate da monti. Se non ci fossero monti, non ci sarebbero valli, ma solo pianure. Questa piccola cavità, questa piccola valle, che del cranio è la parte più alta, corrisponde al seno frontale destro per il piede destro e al seno frontale sinistro per il sinistro. Il piccolo monte più esterno per ogni piede corrisponde invece all’arcata sopracciliare.

La piccola sporgenza posta in basso, esternamente, particolarmente sensibile quando andremo a sollecitarla con la punta del dito indice, corrisponde al processo mastoideo. La particolare sensibilità di questo punto è determinata dal fatto che sul mastoide si fissa il muscolo sternocleidomastoideo. La cavità centrale mediale corrisponde alla cavità orale, la bocca.

I dentiAnche i denti sono associati a SHUǏ, l’acqua scorre sempre verso il basso. Si proiettano sulle minuscole creste delle falangette. L’arcata superiore dorsalmente, quella inferiore plantarmente. Secondo quest’ordine sul quinto dito troviamo il terzo molare o dente del giudizio. Quarto dito il secondo e il primo molare. Terzo dito il secondo e il primo premolare. Sul secondo il canino e un incisivo. La zona riflessa dell’altro incisivo si presuppone sia sull’alluce ma data l’impossibilità della verifica dovuta alla quasi totale mancanza di soggetti con mal di denti che coinvolgano gli incisivi, diamo queste zone per probabili ma non per certe.

Lo sternoAbbiamo già evidenziato come la seconda falange del primo dito rappresenti il cranio. Sotto di esso si posizionano le sette vertebre cervicali che rappresentano il collo. Prima falange del primo dito, sotto di esso anteriormente verticalmente, nella parte interna del primo metatarso è situata l’aria riflessa dello sterno.

La clavicola


Dorsalmente sulle epifisi distali delle teste dei metatarsi, orizzontalmente, è identificata la clavicola, che raggiunge l’articolazione della spalla.

Articolazione scapolo-omerale


L’articolazione più alta ed esterna che abbiamo è l’articolazione scapolo-omerale, ossia l’articolazione della spalla. Anche sul piede andremo a identificare l’articolazione più alta ed esterna del piede, articolazione metatarso falangea del quinto dito.

Braccio, avambraccio, mano.

Dall’articolazione della spalla si inizia l’omero che scende fino al gomito. Individuabile dalla tuberosità del quinto metatarso. Osso sporgente e ben evidente. Dal gomito, radio e ulna raggiungono l’articolazione polso-mano, identificata sulla cresta superiore del cuboide.

Linea di Lisfranc


Tracciando una linea sull’articolazione tarso metatarsica, anatomicamente denominata linea di Lisfranc, viene a trovarsi proporzionalmente più in basso dell’area riflessa dello sterno e più in alto di quella del gomito. Corrisponde all’area riflessa del diaframma che divide in due una persona. Due metà speculari quando questa è raffigurata con le braccia verso l’alto, le proporzioni e le dislocazioni delle aree riflesse sono perfettamente rispettate.

Diaframma

Il diaframma è un muscolo. Pertanto dovrebbe essere colorato di verde ed essere posto nella sezione del Movimento Legno l’ho inserito in questa parte per la sua identificazione concernente le ossa. Per problemi di cancrena o per traumi importanti nella parte anteriore del piede, è eseguita l’amputazione con la disarticolazione dei metatarsi. Mettendo a fuoco l’immagine complessiva delle aree riflesse del cranio, colonna vertebrale, sterno, arti superiori, si evidenzia l’immagine di una persona con i pugni appoggiati sull’addome.

Il rene


SHUǏ, l’acqua scorre sempre verso il basso., Movimento Acqua, quella del rene è una delle aree riflesse più importanti nella riflessologia (reflessologia) del piede. Si trova appena sotto l’epifisi distale del terzo metatarso. SHUǏ, l’acqua scorre sempre verso il basso. si identifica con il rene. L’organo posto più in profondità nel nostro corpo, il più protetto, così il suo punto riflesso si trova nella parte più protetta e meno esposta del piede, al centro della cavità determinata dall’arco longitudinale plantare. Una precisa identificazione di quest’area riflessa si ottiene con una lieve pressione del pollice flesso verso l’alto.

L’articolazione prima seconda falange del primo dito della mano deve fare da fulcro alla leggera forza esercitata. L’area riflessa del rene sinistro s’identifica con la mano destra, quella del rene destro con la mano sinistra. Per il massaggio vero e proprio le mani sulle aree riflesse corrispondenti si invertiranno, la mano destra sul piede destro e la mano sinistra sul piede sinistro.

L’area riflessa del rene appartiene a SHUǏ, l’acqua scorre sempre verso il basso., Movimento Acqua, coincide con yongquan, in cinese “fonte zampillante”. Punto jing dello zu shaoyin (meridiano del rene). L’agopuntura lo identifica, dita del piede flesse verso la pianta, nella depressione alla congiunzione del terzo anteriore e del terzo medio della pianta del piede, tra la seconda e la terza articolazione metatarso falangea.

Uretere

L’ho riportato sulla mappa esclusivamente per una motivazione grafica, poiché in realtà non è identificabile reflessologicamente. Anche anatomicamente è poco rilevante per dimensione e funzione, quella di semplice transito dell’urina. Ne percepiamo l’esistenza nel nostro corpo solo nel caso della presenza di un calcolo. La sua funzione peristaltica è sollecitata dall’attività renale.

Vescica


SHUǏ, l'acqua scorre sempre verso il basso., Acqua, la vescica è la valle di Nettuno, dio delle acque. La vescica raccoglie i liquidi corporei. Organo unico e centrale risiede nella parte anteriore bassa del bacino. Reflessologicamente è situata nella proiezione laterale interna. Metà su un piede e metà sull’altro. Appare grossolanamente sferica nella cavità determinata dai calcagni e dalle ossa tarsali che appunto generano un bacino, qualcosa atto a contenere. Articolazione coxo femorale.

Articolazione coxo-femorale


Continuando con l’apparato scheletrico nella visione laterale esterna diventa evidente che l’articolazione posta più in basso e all’esterno più importante è l’articolazione tibio peronea astragalica. Sul nostro tronco l’articolazione più importante per dimensione, posta in basso all’esterno, è l’articolazione coxo femorale. È rappresentata graficamente con una mezza luna sotto il perone. Anatomicamente sul piede ci troviamo sull’articolazione astragalico calcaneare. Circa un centimetro più in basso si nota una tuberosità sul calcagno, che diventa il grande trocantere.

Femore, ginocchio


Scendendo verticalmente dal grande trocantere ecco un’altra tuberosità che identifica l’area riflessa del ginocchio. Tra l’articolazione dell’anca e il ginocchio é situato il femore.

Per una rapida e immediata identificazione dell’area riflessa sensibile del ginocchio, bisogna porre il centro della seconda falange del primo dito della mano, (il pollice), sulla tuberosità inferiore esterna del calcagno, generando una lieve pressione con la punta.

Bacino

Se guardiamo con una certa attenzione la forma del calcagno noteremo che la cavità interna ci dà l’idea di un emi bacino. Mettendo i due calcagni insieme si viene a delineare un bacino. Qualcosa atto a contenere, in questo caso i visceri, il feto, la vescica.

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