“TǓ” Terra, colore giallo, “TǓ” la centralità.

tu terraIl quadrato è TǓ, la Terra
Movimento Terra TǓ

. Gli organi zang (pieni) relazionati a , Terra, Movimento Terra, sono milza pancreas. Benché anatomicamente siano due organi distinti tra loro, i cinesi li considerano energeticamente un organo unico. Deputato soprattutto alla distribuzione. L’organo complementare fu, vuoto, è lo stomaco,  chiamato anche “il mare della metabolizzazione dei cinque cereali“. In questo caso interpretati come cinque energie alimentari.

Colore

Il colore di TǓ è il giallo. I cinesi sono il “popolo giallo”. Si sono sempre considerati al centro dell’universo.  In effetti avevano di che giustificare questo atteggiamento. Le invenzioni della carta, della carta moneta, della polvere da sparo, della bussola e forse anche gli spaghetti sono di origine cinese.

MTC

L’agopuntura, la tecnica terapeutica più antica e complessa che conosciamo e che è rimasta pressoché immutata da migliaia di anni, è di origine cinese. La muraglia cinese è la sola struttura costruita dall’uomo che gli astronauti hanno identificato a occhio nudo dalla luna. Il testo classico di riferimento per ciò che concerne la medicina cinese è Huangdi Neijing Suwen, Canone di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo.

Giallo imperiale

TǓ. L’imperatore vestiva di giallo, giallo imperiale, quando risiedeva nella capitale. Nel centro della vita della nazione. Vestiva di verde quando andava a visitare le province dell’est. Il verde in relazione all’est ci riporta al Movimento Legno.  Il sole nasce a est e questa relazione analogica continua con tutto ciò che nasce e si manifesta,  vi andava in primavera. Le province del sud le andava a visitare, vestito di rosso, in estate. Le province del nord in inverno vestito di nero. All’ovest in autunno vestendo di bianco.

TǓ. Persone di colorito giallo, da non scambiarsi con gli itterici, verdi, hanno questo colorito a causa del processo emolitico, distruzione di globuli rossi, da parte della milza. Il colore dell’insulina prodotta dal pancreas è giallo. Giallo è il colore dei succhi gastrici. TǓ, Movimento Terra per la sua centralità ha un’importanza particolare nei confronti di tutto ciò che comporta la distribuzione e il “se”. Tŭ, giallo è l’oro, metallo prezioso.

Allo scià di Persia una volta l’anno gli offrivano tanto oro quanto pesava. Regaliamo monili d’oro a una persona che è al centro della nostra attenzione. Nel linguaggio dei fiori il giallo corrisponde alla gelosia, sentimento di centralità ossessiva. D’oro giallo erano le corone dei reali.

Cinque è costituito da due yin, e tre yang


TǓ. Il numero cinque è il numero di Tŭ, il numero della Terra, della trasformazione. Costituito da due, primo numero yin, pari. e da tre, primo numero yang dispari. Le cinture colorate degli shao long, allievi della Scuola Superiore Reflessologia Zu, sono lunghe cm. 230 (2 + 3 = 5) x cm. 9 (3 volte 3) numero dell’imperatore, massimo dello yang.

Due e tre

TǓ. Il due e il tre insieme rappresenteranno una costante a livello anatomico. Il polmone sinistro ha due lobi, il destro ne ha tre. Le valvole cardiache sono la mitralica, bicuspide e la tricuspide. Le ossa del piede sono divise longitudinalmente in calcanerari e astragaliche. Le calcaneari due metatarsi, IV°/V°, con le relative falangi. Astragaliche tre metatarsi, I°/II°/III°, e relative falangi.

Identificazione Aree Riflesse Sensibili

TǓ MOVIMENTO TERRA

Seguendo la logica dei Wu Xing, Cinque Movimenti,  Legge di Generazione, siamo giunti al giallo.

La milza

Troviamo la milza sul piede sinistro. Terzo prossimale dello spazio infraosseo, tra il quarto e il quinto metatarso della visione plantare.

L’esofago

La zona dell’esofago, benché sia questo un organo unico e centrale, si è rivelata nettamente più sensibile sul piede sinistro. Quindi diventa un’eccezione rispetto agli enunciati precedenti, in cui si affermava che le zone riflesse relative agli organi unici e centrali si trovano metà su un piede e metà sull’altro.

La sua esatta dislocazione diventa lo spazio infraosseo tra prime due falangi del piede sinistro. Continua poi nello spazio infraosseo, tra il primo e il secondo metatarso, dove si immette nella zona corrspondemte lo stomaco.

Il cardias

Nel terzo distale dello spazio intrametatarsale appena nominato, un cerchietto sta a indicare il cardias, muscolo sfintere. Gli sfinteri sono muscoli circolari, come l’orbicolare dell’occhio, della bocca, dell’ano.

Il piloro

Sul piede destro. Visione plantare. Spazio infraosseo tra primo e secondo metatarso. Terzo prossimale. Un altro cerchietto sta a indicare l’area riflessa del piloro. vValvola vera e propria che chiude lo stomaco.

Lo stomaco

Tra il cardias e il piloro è situato lo stomaco. Vagamente rappresentato nella sua forma anatomica. Il cardias in alto a sinistra. Il piloro in basso a destra. Due aree che segnano l’entrata e l’uscita dello stomaco. Colorate giallo. Lo stomaco è chiamato anche cavità gastrica. Il primo metatarso che lo ospita presenta appunto una cavità.

Il duodeno

Dal piloro inizia la prima parte dell’intestino tenue denominata duodeno. Dal punto di vista anatomico è parte dell’intestino tenue, anche per la sua morfologia. I cinesi invece hanno sempre dato più importanza alla fisiologia che alla anatomia. Era più importante la funzione che la forma. Erano alla ricerca del QI. La funzione del duodeno è più vicina a quella dello stomaco che a quella dell’intestino tenue, che abbiamo incontrato colorato rosso.

Il pancreas

La testa del pancreas è situata nell’ansa duodenale. Riflessa sul piede, piede destro, primo metatarso, terzo prossimale, il corpo e la coda, invece, sul piede sinistro, primo metatarso, terzo prossimale.

Cavo ascellare

Nella visione dorsale avevamo identificato l’articolazione della spalla sull’epifisi distale del quinto metatarso. La stessa area, vista dalla visione plantare, ci fa evidenziare non più una sporgenza ma una cavità. Corrisponde al cavo ascellare. Questa è sede di una importante stazione linfonodale predisposta alla produzione di linfociti, globuli bianchi. I linfociti si attivano, in questo specifico caso, per la difesa della spalla, dei seni mammellari e della parte alta dei polmoni.

Gruppo gola

Le ossa sesamoidi sono due ossicini dislocati sulla epifisi distale del primo metatarso. Alla nascita sono due piccoli nuclei ossei circondati da cartilagine. Si solidificheranno durante la loro crescita, che cesserà nel periodo puberale. Dodici anni circa per le bambine, quattordici circa per i bambini. Come dislocazione siamo alla base del collo, dove è situata la tiroide con le paratiroidi e il timo. Chiameremo globalmente quest’area, gruppo gola.

I.A.R.S

L’Identificazione dell’Area Riflessa Sensibile deve procedere generando con il pollice una lieve pressione dal basso verso l’alto sotto l’osso sesamoide interessato. Quello posto più centralmente corrisponde alla porzione della tiroide destra o sinistra. Lateralmente, il secondo sesamoide, corrisponde alle paratiroidi. Nella visione yin/yang, la tiroide determina il dimagrimento e l’ingrassamento patologico, quindi una espansione o una contrazione in senso orizzontale.

Timo

l timo determina il gigantismo e il nanismo, una espansione o una contrazione in senso verticale. Il timo riduce gradatamente la sua attività in relazione allo sviluppo fisico dell’individuo. Se cessa di produrre ormoni prima del tempo ci sarà nanismo. Se la cessazione dell’attività ritarda si avrà gigantismo.

Plantari ai bambini, no.

Sconsigliamo l’uso dei plantari in età anteriore al periodo puberale. Se le ossa sesamoidi non hanno completato il loro sviluppo e hanno ancora una notevole percentuale cartilaginea, il plantare determinerebbe un abnorme scarico sui sesamoidi che verrebbero a essere compressi, subendo quindi uno sviluppo abnorme.

Circolazione linfatica superiore

Gli spazi interdigitali, pizzicati con la punta delle dita, evidenziano in molti casi una sensibilità superiore alle attese. I cinesi li chiamano baxie, che significa “otto demoni”, molto dolorosi quando si è costretti a ricorrere all’infissione di aghi in queste aree. In agopuntura fanno parte del gruppo dei cosiddetti punti curiosi, fuori meridiano o meravigliosi.

Baxie

I baxie, corrispondono alla circolazione linfatica superiore, identificata nei linfonodi del collo che s’ingrossano per difenderci da attacchi esterni come fumo, polveri e freddo, soprattutto riguardo all’apparato respiratorio.

L’ipofisi, TǓ del giallo.

Nella parte centrale della seconda falange del primo dito, troviamo una piccola protuberanza molto sensibile identificata con un cerchietto giallo. Questa è l’ipofisi. Se sollecitata dopo un’accurata localizzazione denuncerà tutta la sua ipersensibilità. La possiamo considerare il centro dell’apparato endocrino. Ogni ghiandola endocrina in difficoltà invia il suo messaggio di sofferenza all’ipofisi e questa ridistribuisce questo tipo d’informazione a tutto l’apparato endocrino. Quindi è di fondamentale importanza la sua funzionalità e di conseguenza la sua sollecitazione nel caso di problematiche endocrine.

TǓ. Il plesso solare centro dell’uomo.

Per completare il Tŭ, giallo, nella visione plantare, abbiamo ancora due aree da definire. Una è la testa distale del terzo metatarso, che corrisponde al plesso solare. Il plexus solaris non ha in realtà una ben definita corrispondenza anatomica, come il mediastino, che è una cavità cosiddetta virtuale, perché in realtà riempita dal cuore. Il plesso solare è associato quindi a quel gruppo di gangli nervosi che partono dalle ultime vertebre dorsali e che vanno a innervare anche lo stomaco.

È un’area dove la direzione del movimento durante il massaggio ha una importanza notevole.

Massaggio plesso solare

  • A) se si massaggia con la mano destra in senso orario sul piede sinistro e contemporaneamente con la mano sinistra in senso antiorario sul piede destro, otterremo una netta e immediata sensazione di rilassamento del diaframma e dei muscoli della respirazione.
  • B) lo stesso punto, sollecitato in direzione mediale, cioè verso l’interno dei piedi, quindi in senso orario sul piede destro con la mano sinistra e in senso antiorario sul piede sinistro con la mano destra, provocherà un’eccitazione del soggetto.

Dispersione, rilassamento.

Possiamo definire il movimento “A” centrifugo, quindi di dispersione e rilassamento, il movimento “B” centripeto di tonificazione ed eccitazione. Il nostro cervello in questo caso subisce due forti sollecitazioni di diversa origine. La reazione del soggetto addormentato è di avere spasmi muscolari, smorfie di dolore, tachicardia, conati di vomito, veramente pericolosi poiché il vomito in uno stato di incoscienza può portare il paziente all’asfissia.

Tonificazione, eccitazione.

Il massaggio del plesso solare in direzione mediale genera una stimolazione non traumatica e non dolorosa da un punto di vista fisico, ma pur sempre un’eccitazione a livello cerebrale. Lo stesso meccanismo chimico fisiologico che consente di modificare la soglia del dolore. È preferibile, quando l’anestetizzato respira spontaneamente, lasciare che smaltisca gli effetti dell’anestesia nel modo più lento possibile, così da ridurre i sintomi postumi dell’intervento chirurgico.

Utero prostata

Sul calcagno troviamo un’area che in nessun’altra mappa reflessologica è localizzata in questa zona. In tutte le altre descrizioni  quest’area si trova disegnata al centro del calcagno. Nella mappa dell’Original Reflexology Zu, è posta più in alto e all’esterno. Identificata con diversi nomi secondo la provenienza. In alcune mappe tantriche sono disegnati dei pesci, in altre è definita come formazione delle ossa, in altre ancora organi sessuali o utero prostata, nella tecnica metamorfica quest’area è denominata nascita o madre.

Nei soggetti che manifestavano sintomi e patologie inerenti all’apparato genitale, non si presentava, in proporzione, la stessa sensibilità in quell’area ovunque descritta al centro del calcagno. Ancora una volta incontravo un’area messa lì esclusivamente come riempitivo di un qualcosa che doveva esserci ma non c’era.

Il calcagno corrisponde a un emi bacino. L’utero e la prostata sono quasi al centro del bacino, quindi quest’area graficamente è rappresentata al centro del calcagno che lo rappresenta, ma alla verifica non dava le reazioni presupponibili.

Su ogni soggetto continuava la mia indagine del poco più su, poco più giù, più a destra, più a sinistra, più superficialmente, più profondamente, alla ricerca dell’epicentro di quella che doveva essere l’area riflessa corrispondente. La zona che si rivelò nettamente e realmente più sensibile ed efficace sintomaticamente e terapeuticamente efficace è un’area posta più in alto e più all’esterno. Questa anatomicamente è situata in corrispondenza della tuberosità anteriore inferiore lateralmente il sustentaculum tali, sotto al cuboide.

La mia mentalità analogica mi ha sempre portato a cercare delle associazioni, un filo comune con queste diverse descrizioni e denominazioni di una stessa area: così “formazione delle ossa” mi riportava alla Bibbia, Adamo ed Eva. Ecco, allora, che secondo la Bibbia, Eva nasce da una costola di Adamo, quindi da un osso, perciò, sempre secondo la Bibbia, il genere umano nasce da un osso.

Numerose sono le interpretazioni e i significati attribuiti alla parola “nascita”. I pesci delle mappe tantriche. Esiste una teoria antropologica che chiama in causa l’era glaciale, asserendo che quella che ora è il pianeta terra, luogo di vita, era invece un ammasso di ghiacci che poco alla volta si sono disciolti.

Gradualmente si sono formati i mari, mentre sono emerse le terre con il progressivo ritiro delle acque. Animali acquatici cominciarono a vivere anche sulla terra e quindi attraverso la loro evoluzione comparve l’uomo. Animali acquatici, cioè i pesci, sono perciò all’origine della vita umana.

Buddha

Nel piede di Buddha, a strati, sono rappresentati diversi animali considerati gradualmente superiori, che attraverso la ruota della vita posta al centro del piede, si evolvono fino a diventare dei Buddha, parola che significa l’illuminato, per arrivare sulla punta delle dita, dove si ha la proiezione della testa, con la rappresentazione del sole, immagine di luce, illuminazione, nirvana.

Nella parte più bassa lo yin, acqua, concezione. Nella parte più alta lo yang, fuoco, tutto ciò che è solare. St. John identifica nell’area del calcagno la madre e la nascita. Utero prostata, organi sessuali, è evidente il loro significato. Il calcagno è il primo osso che poggiamo a terra quando camminiamo, quindi il primo rapporto che abbiamo con la terra.

Le tonsille

Le aree colorate in giallo nella visione dorsale sono di notevole importanza. Su ambo i piedi, alla base della prima falange del primo dito lato esterno, verso il secondo dito, sono situate le tonsille.

Adenoidi

Di fronte, alla base della prima falange del secondo dito, lato mediale, abbiamo le aree riflesse delle adenoidi.

Seni mammellari

Sull’epifisi prossimale del quarto metatarso incontriamo un cerchietto che corrisponde alla ghiandola mammaria e più ampiamente, l’ovale circostante ai seni mammellari.

Organi sessuali

La parte più prossimale del piede, quello che è chiamato comunemente il collo del piede, che corrisponde all’astragalo, graficamente è attraversata da una strisciolina che rappresenta il percorso che compiono le tube di Falloppio o il deferente secondo il sesso.

Questi continuano il loro percorso nella visione laterale interna e in quella esterna. Nella visione laterale interna raggiungono l’utero prostata, nella visione laterale esterna le ovaie testicoli. A circa un terzo tra il malleolo tibiale e la sporgenza più bassa del calcagno, sotto il sustentaculum tali, incontriamo la cavità più profonda del calcagno, l’utero prostata.

Utero

TǓ. Quando i due piedi sono uniti quest’area corrisponde al centro dello spazio virtuale che si viene a creare nel bacino, un punto di massima proiezione ed espansione, l’utero. Piccolo organo di contenimento con la caratteristica di essere anche l’organo con la maggior capacità di trasformazione. Nel suo dilatarsi per contenere il feto diventa simbolo e sinonimo di ancestrali emozioni e concezioni.

Ovaie testicoli

Nella visione laterale esterna invece, a un terzo circa tra il malleolo fibulare e il punto riflesso del ginocchio. Una tuberosità che corrisponde all’ovaio-testicolo. Questi ultimi, rispetto a un asse mediale, sono posti anatomicamente all’esterno ed ecco quindi che li ritroviamo in un’area esterna del calcagno. In corrispondenza, nella parte interna, abbiamo l’utero prostata. A una valle, cavità, corrisponde un punto complementare opposto, un monte, pieno, sporgente.

Appendice

L’appendice è identificata nel piede destro, visione plantare, poco al disotto della cavità inferiore del cuboide, nel punto dove questo si articola con il calcagno.

Circolazione linfatica inguinale

La rimanente area dell’astragalo la identifichiamo con la circolazione linfatica inguinale che va a
riempire la cavità che viene a generarsi tra il tendine estensore lungo del primo dito e il malleolo interno, nell’area sottostante l’epifisi distale della tibia.

Circolazione linfatica addominale

La circolazione linfatica addominale, nella visione laterale esterna, viene a essere proiettata sotto la fibula, nella cavità generata tra i tendini estensori del quarto e quinto dito. Medialmente abbiamo l’inguine e nella parte più esterna l’addome. È sempre da tener presente che la rappresentazione grafica è vista e vissuta sui due piedi che solo insieme costituiscono l’unità.

Circolazione linfatica inferiore

La zona posteriore distale della gamba, che termina con il tendine di Achille, non è identificata come area riflessa. Corrisponde alla circolazione linfatica inferiore e questa parte s’ingrossa nelle persone che hanno problemi di stagnazione linfatica agli arti inferiori. Le caviglie gonfie sono provocate da un travaso di linfa che va a riempire gli spazi interstiziali tra il tendine di Achille e la tibia.

Circolazione linfatica interna delle cosce

Distalmente, anteriormente e medialmente rispetto alla tibia abbiamo la proiezione della circolazione linfatica interna delle cosce.

Circolazione linfatica esterna delle cosce

Distalmente, anteriormente ed esternamente troviamo invece la proiezione della circolazione linfatica esterna delle cosce.

Circolazione linfatica paravertebrale

La circolazione linfatica paravertebrale occupa le cavità laterali mediali della prima falange del primo dito, del primo metatarso e del primo cuneiforme costeggiando quindi la colonna vertebrale.

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