Questo libro che sa di futuro…

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Energetica

Una sorpresa un po’ impegnativa, questo terzo libro che parla di energetica. Anche per i lettori avvezzi alla letteratura zu, per i frequentatori e persino per gli stessi allievi della scuola, per i quali sorprendersi non è poi una novità. Lo slancio degli inizi del percorso, infatti, non si affievolisce col tempo, anzi accelera. Già il primo volume creava una netta distinzione con la Riflessologia del Piede conosciuta fin allora stabilendo prerogative come: – La proiezione dei punti riflessi sullo scheletro del piede, che abolisce ogni approssimazione precedente e adotta il linguaggio anatomico, preciso, oggettivo, universale. –

Reflessologia Zu Energetica disciplina olistica

L’accostamento ai principi della Medicina Tradizionale Cinese, che determina tra l’altro i colori usati nella mappa. Questa “rivoluzione” trasforma la Riflessologia del Piede da mera somma di punti rivelatisi corrispondenti ed efficaci a disciplina olistica, che utilizza gli stessi punti ma con la logica globale taoista, confermata e mai smentita nel corso dei millenni. La visione taoista è una chiave d’interpretazione della realtà scevra da condizionamenti morali e dogmi religiosi, responsabili dei limiti geografici e storici della maggior parte delle civiltà.

Senza la nostra dicotomia uomo natura, individuo/universo, materia/spirito, millenni d’osservazione della natura hanno stratificato in Cina una cultura dell’uomo nella natura, proteso a individuare le fasi, coglierne i nessi, comprenderne le leggi immutabili e i cambiamenti, intorno a sé e dentro sé, consapevole d’essere una forma individuale della medesima energia.

Il secondo volume presenta una nuova chiave di lettura del piede: l’interpretazione morfologica, un esame questa volta “visivo” della forma. Principi come yin/yang, pieno/vuoto, antico/recente, i Cinque Movimenti, qui si applicano agli aspetti anomali del piede, gonfiori e solchi, calli e callosità, rivelano preziose informazioni specifiche mai ipotizzate prima.

 

Energetica Riflessa Zu

Questo terzo volume è la proposta di una nuova possibilità terapeutica, dalla proiezioni sistematica dei meridiani sul piede nasce l’energetica riflessa, applicazione evolutiva della dimensione energetica in campo riflesso. Operativamente l’Energetica Riflessa Zu richiede competenza specifica e indiscutibile, ma anche il lettore novello può seguire il percorso di questa scoperta e assaporarne lo svolgimento, la sistematizzazione con un po’ d’impegno e attenzione ai processi logici, le corrispondenze, le analogie che incontrerà lo affascineranno e stimoleranno il suo emisfero cerebrale destro, quello più lunare, analogico, orientale, che dalle nostre parti e da adulti usiamo sempre meno.

 

 

Nell’introduzione l’autore scrive: …Ma il mio cervello e cosi veloce che anch’io fatico a stargli dietro… – Non è per presunzione o schizofrenia! Nel mio amico/maestro ho visto crescere sempre di più il ricercatore/reflessologo.  Credo di aver capito che quando serietà scientifica e capacità analogica si enfatizzano l’un l’altra il processo del pensiero s’intensifica e velocizza. A tal punto che diventa difficile registrare tutti i dati e le connessioni che può sviluppare in certi momenti! Mi auguro che questo libro, che sa di futuro, diventi un seme paziente, pronto a germogliare al momento giusto.

Luciana Colangelo

Reflessologa Zu

Docente Scuola Superiore Riflessologia Zu

 

Namasté lettore

Sono un riflessologo con una visione taoista della vita. Non sono uno scrittore, pertanto mi perdonerete le lacune letterarie che incontrerete durante la lettura. Nel trascrivere riflessioni ed esperienze, il pensiero che queste pagine non avrebbero mai visto la luce, mi ha accompagnato costantemente. Ho trascorso periodi in cui era più quello che cancellavo che quello che scrivevo. Mi sentivo un po’ come Penelope, che di notte disfaceva la tela che tesseva di giorno. Quello che scrivevo mi appariva prolisso, spiegazioni su spiegazioni di cose che per me erano ovvie, ma amici e allievi mi invitavano a scriverle lo stesso, ritenendole necessarie per un lettore non preparato sull’argomento trattato.

 

Vivere intensamente ogni attimo

Ho la sensazione d’invecchiare a una velocità superiore alla media, la percezione dell’approssimarsi della fine è costante, ciò non mi spaventa, la morte ha la funzione di esaltare la vita, m’induce a vivere intensamente ogni attimo. Le insistenze delle persone vicine, mi hanno indotto a contenermi nelle mie elucubrazioni e a scriverle. Alcuni amici tra il serio e il faceto, mi hanno consigliato di considerarle come l’inizio di “un testamento professionale”.

 

Il vino buono è nella botte piccola

Il risultato è un piccolo testo conciso, la metà dello scritto originario, una quantità di frasi e concetti ridotti così all’essenziale, da essere quasi criptici, in taluni passaggi sembrano una raccolta d’appunti delle mie “visioni”. Non sempre c’è continuità letteraria perché il mio cervello è così veloce che a volte io stesso faccio fatica a stargli dietro. Una sensazione costante è che le cose che scrivo m’invecchiano tra le mani, tra un foglio e l’altro, per questo i differenti paragrafi possono apparire come fotogrammi di una pellicola non sempre collegati tra loro.

 

Una immagine vale cento parole

Nella stesura ho goduto della trascrizione dei significati dei singoli punti d’agopuntura, della numerologia e della simbologia in essi contenuti. Inserire nel testo anche questi elementi, però mi avrebbe portato troppo lontano, facendo perdere di vista al lettore la finalità del libro, perciò anche in questo mi sono trattenuto. I cinesi dicono che una immagine vale cento parole, per cui alcuni disegni e tavole potrebbero sembrare messi lì per caso, ma è con questo spirito che sono state utilizzate, ridurre le parole per quanto possibile, quindi solo il lettore accorto riuscirà a tradurre in concetti disegni e grafici. Ogni volta che “rimetto mano” a quanto scritto, per migliorare e perfezionare, vedo, leggo e continuo a scoprire relazioni interagenti tra micro e macro.

 

La perfezione della natura, la sua logica, che entusiasmo ragazzi!

Linfa vitale per la mia pazzia visionaria. La novità assoluta di questo libro, nel panorama energetico e riflesso, è l’arricchimento di una differente visione dei meridiani e i loro punti. Conferma e arricchisce di motivazioni i percorsi energetici-elettrici dei testi classici, che nelle differenti scuole d’agopuntura sono studiati singolarmente. Ho unito verticalmente e orizzontalmente punti e meridiani. Disegnato sul corpo una griglia che li mette in relazione e l’ho proiettata sui piedi, non ho aggiunto ne tolto alcun che.

 

Meridiani e paralleli

Così facendo si sono evidenziati i percorsi paralleli dei meridiani. Irapporti orizzontali e verticali, la logica dei punti di repere, le proporzioni perfette delle distanze. Niente di nuovo sotto le stelle ma uno stimolo per ulteriori studi d’approfondimento sull’argomento. La naturale perfezione riflessa, le soddisfazioni derivanti dalle verifiche delle applicazioni terapeutiche, questa è per me Riflessologia Zu. Un limite che taluni lettori potranno incontrare è che ancora una volta non propongo ricette terapeutiche.

 

Porgo “canne da pesca”

Non troverete scritto cosa fare, come fare, ancora una volta porgo “canne da pesca”, non pesci, ad ogni pescatore il suo pesce. In questo testo e nei precedenti mi sono autoimposto di presentare unicamente le proiezioni riflesse. Riguardanti l’organica, la psicosomatica e l’energetica, testi esclusivamente tecnici e descrittivi.

 

Buona lettura.

 

La novità di questo libro, nel panorama energetico e riflesso, e l’arricchimento di una differente visione dei meridiani e i loro punti.  Conferma e arricchisce di motivazioni i percorsi energetici dei testi classici. Ho unito verticalmente e orizzontalmente punti e meridiani. Disegnato sul corpo una griglia che li mette in relazione e l’ho proiettata sui piedi. Non ho aggiunto ne tolto alcun che.Cosi facendo si sono evidenziati i percorsi paralleli dei meridiani. I rapporti orizzontali e verticali, la logica dei punti di repere, le proporzioni perfette delle distanze. Niente di nuovo sotto le stelle, solo uno stimolo per ulteriori studi d’approfondimento sull’argomento. La naturale perfezione riflessa, le soddisfazioni derivanti dalle verifiche delle applicazioni terapeutiche, questa e per me Riflessologia Zu.