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Zu Center - Massaggi ai piedi, Riflessologia Plantare, terapie Naturali antalgiche

Reflessologia Plantare Zu, in cosa consiste

Reflessologia Plantare Zu, il Metodo ZU si diversifica dalle altre interpretazioni della Reflessologia Plantare per lo studio approfondito e analitico dell’identificazione dei punti riflessi sui piedi, quella che chiameremo I.A.R.S., Identificazione Aree Riflesse Sensibili.

Dove sono le aree riflesse del piede?

Tutte le aree del piede sono state localizzate mirando all’epicentro del dolore di ogni area sensibile e in relazione alle ossa e ai muscoli. Un piede può essere lungo, largo, corto, grosso, magro, ed entrando nelle patologie piatto, cavo, equino, varo, valgo, torto. Questo tipo di lettura rende oggettive l’identificazione delle aree riflesse.

Allo Zu Center i massaggi sono messaggi. A differenza di altre tecniche di massaggio e tecniche reflessologiche, il metodo Zu prevede che il massaggio sia eseguito con tutte le dita e con entrambe le mani. Il piede è massaggiato nella sua globalità e il messaggio viene inviato a tutto il corpo, sollecitando quando necessario anche i meridiani energetici sul resto del corpo, anche con l’ausilio di strumenti non invasivi. In generale, un trattamento di questo tipo dura dai trenta ai sessanta minuti.

Che tipo di massaggi?

I massaggi divengono messaggi. I piedi tra le mani di un Riflessologo Zu diventano un “podofono”. Il cervello riceve in contemporanea differenti informazioni. In questo caso l’informazione tattile si combina con quella acustica della musica. I piedi diventano strumenti dell’orchestra. Suoni alti e bassi, veloci e lenti, si identificano con la tipologia del massaggio. Veloci e leggere, lente e profonde le informazioni interagiscono combinandosi all’unisono.

Il piede diventa una tastiera. I messaggi raggiungono i neuroni che all’unisono entrano in vibrazione generando una risposta elettrochimica. Questa a sua volta può generare contrazioni o rilassamento.

Il riflessologo modula di momento in momento il tipo di messaggio da eseguire in base alle reazioni della persona. Secondo il tipo di terapia adottata le risposte dell’organismo sono sempre e solo proporzionali agli stimoli inviati.

Il trattamento può essere eseguito in contemporanea con qualunque tipo di musica. In questo caso l’effetto terapeutico è amplificato dalla contemporanea sollecitazione di diverse aree del cervello stimolate da fonti distinte, ma che risultano in piena assonanza “vibrazionale”.

Le differenti aree dei piedi sono distribuite sulla pianta, sul dorso e anche sulla parte laterale esterna e mediale interna. Quindi abbiamo quattro proiezioni: Visione plantare, dorsale, laterale interna e laterale esterna. Siamo tridimensionali e questa tridimensionalità si proietta sui piedi. 

La Reflessologia Plantare Zu va oltre questa tridimensionalità resa graficamente piana e prende in considerazione anche una terza proiezione “la profondità”!

Quando si massaggia si porta l’attenzione ai differenti strati corporei: pelle, connettivo, vasi sanguigni, muscoli e ossa.

 Un ulteriore salto qualitativo, interpretativo diagnostico e terapeutico della Reflessologia Plantare Zu è l’utilizzo dei meridiani energetici della M.T.C., (Medicina Tradizionale Cinese), anatomici e riflessi.

La musica classica di Mozart risulta la più indicata… Guarda il video

All’inizio del mio cammino i massaggi…

All’inizio del mio cammino
sulla via della Riflessologia Plantare,
il mio entusiasmo era tale che toccavo i piedi
di tutte le persone che frequentavo.
Toglievo loro le scarpe
se si dimostravano restie a farlo.
Non vedevo nient’altro che piedi.
Passò del tempo e un giorno presi coscienza
che la maniera di trattare i piedi non era più la stessa.
Non stavo più massaggiando piedi.
Stavo massaggiando piedi di persone.
Trascorse del tempo
e riflettendo sul cammino percorso
mi accorsi che l’attenzione si era spostata.
Il lavoro mi appariva diverso.
Stavo massaggiando persone attraverso i piedi.
Il TAO è continua evoluzione.
Lavorare oggi mi porta a massaggiare
“l’anima” delle persone attraverso i piedi.

Laozu Baldassarre