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Zu Center - Massaggi ai piedi, Riflessologia Plantare, terapie Naturali antalgiche

Nomi delle aree dei piedi, Reflessologia Plantare Zu cap.2

Massaggio dei piedi – Reflessologia Plantare

I.A.R.S. Indentificazione Aree Riflesse Sensibili

Aree de piedi, Visione Dorsale
Aree de piedi, Visione Dorsale

Aree dei piedi sensibili. L’Identificazione delle Aree Riflesse Sensibili (I.A.R.S.) nel caso di tutte le vertebre deve essere eseguita identificando la cresta mediale delle ossa in esame. La logica e l’osservazione ci vengono incontro: cranio, sotto il cranio le sette vertebre cervicali, si continua quindi con le dodici vertebre dorsali.

La D12, dodicesima vertebra dorsale si articola con L1, prima delle cinque vertebre lombari, identificate nel primo cuneiforme. Immediatamente sotto abbiamo l’osso scafoide con una piccola protuberanza spigolosa nella porzione posteriore mediale inferiore che corrisponde al sacro-coccige.

Aree dei piedi, gruppi vertebrali

aree dei piedi, Visione Laterale Interna
Aree dei piedi, Visione Laterale Interna

I gruppi vertebrali, cervicali, dorsali, lombari e sacrali sono diversi tra loro come sono diverse le corrispondenti ossa del piede, sia in lunghezza che in dimensioni complessive. La settima vertebra cervicale ha l’apofisi spinosa notevolmente più sporgente delle altre e infatti la base della prima falange del primo dito è più larga. I punti più sensibili, anche sulla colonna proiettata sul piede, sono i punti dove le ossa si articolano tra di loro.

Aree dei piedi, corrispondenza della testa

Aree dei piedi, l'alluce rappresenta la testa
Aree dei piedi, l’alluce rappresenta la testa

La seconda falange del primo dito diventa la parte più alta del piede, come la testa è la parte più alta del corpo. Osservando attentamente questo piccolo osso noteremo delle sporgenze e delle cavità. Troviamo una prima piccola cavità evidente nella parte alta e centrale, come una piccola valle.

Teniamo presente che le valli sono sempre generate dai monti, se non ci fossero monti non ci sarebbero valli ma solo pianure.

Questa piccola cavità, questa piccola valle, che del cranio è la parte più alta, corrisponde al seno frontale destro per il piede destro e al seno frontale sinistro per il sinistro. Il piccolo monte più esterno per ogni piede corrisponde invece all’arcata sopracciliare 

La piccola sporgenza posta in basso, esternamente, particolarmente sensibile quando andremo a sollecitarla con la punta del dito indice, corrisponde al processo mastoideo. La particolare sensibilità di questo punto è determinata dal fatto che sul mastoide si fissa il muscolo sternocleidomastoideo. La cavità centrale mediale corrisponde alla cavità orale, la bocca.

Aree dei piedi, proiezione della colonna vertebrale

Ecco come la colonna vertebrale è proiettata sull’arco mediale del piede, iniziando dall’articolazione prima-seconda falange del primo dito e terminando sullo scafoide.

Aree dei piedi, dove massaggiare i piedi per il mal di schiena

Se confrontiamo le dimensioni delle ossa del piede prese in considerazione, con la dimensione e la struttura morfologica delle vertebre, ci renderemo conto che le proporzioni fra cranio, le sette vertebre cervicali, le dodici dorsali, le cinque lombari, sacro-coccige, sono rispettate. Diventa evidente la proporzione tra le sette cervicali con la prima falange del primo dito, le cinque grosse e tozze lombari proiettate sul primo cuneiforme. 

Aree dei piedi, i denti

I denti si proiettano sulle minuscole creste delle falangette. L’arcata superiore dorsalmente, quella inferiore plantarmente secondo quest’ordine: sul quinto dito troviamo il terzo molare o dente del giudizio, sul quarto dito il secondo e il primo molare, sul terzo dito il secondo e il primo premolare, sul secondo il canino e un incisivo.

La zona riflessa dell’altro incisivo si presuppone sia sull’alluce, ma data l’impossibilità della verifica dovuta alla quasi totale mancanza di soggetti con mal di denti che coinvolgano gli incisivi, diamo queste zone per probabili ma non per certe.

Aree dei piedi, lo sterno

Aree de piedi, Visione Dorsale
Aree de piedi, Visione Dorsale

Abbiamo già evidenziato come la seconda falange del primo dito rappresenti il cranio. Sotto di esso si posizionano le sette vertebre cervicali che rappresentano il collo, prima falange del primo dito. Sotto di esso anteriormente verticalmente, nella parte interna del primo metatarso è situata l’aria riflessa dello sterno.

Aree dei piedi, la clavicola

aree dei piedi, Visione Laterale esterna
Aree dei piedi, Visione Laterale Esterna

Dorsalmente sulle epifisi distali delle teste dei metatarsi, orizzontalmente, viene identificata la clavicola, che raggiunge l’articolazione della spalla.

Aree dei piedi, spalla e articolazione scapolo-omerale

L’articolazione più alta ed esterna che abbiamo è l’articolazione scapolo-omerale, ossia l’articolazione della spalla. Quindi anche sul piede l’andremo a identificare sull’articolazione più alta ed esterna del piede: articolazione metatarso falangea del quinto dito.

Aree dei piedi, braccio e avambraccio

Dall’articolazione della spalla si diparte l’omero che scende fino al gomito, individuabile dalla tuberosità del quinto metatarso, osso sporgente e ben evidente.

Aree dei piedi, Linea di Lisfranc, articolazione tarso metatarso

Tracciando una linea sull’articolazione tarso metatarsica, anatomicamente denominata linea di Lisfranc, questa viene a trovarsi proporzionalmente più in basso dell’area riflessa dello sterno e più in alto di quella del gomito. Corrisponde all’area riflessa del diaframma che divide in due una persona, due metà speculari quando questa è raffigurata con le braccia verso l’alto, le proporzioni e le dislocazioni delle aree riflesse sono perfettamente rispettate.

Il diaframma è un muscolo semimembranoso, pertanto dovrebbe essere colorato di verde ed essere posto nella sezione del Movimento Legno, l’ho inserito in questa parte per la sua identificazione relativa alle ossa. Per problemi di cancrena o per traumi importanti nella parte anteriore del piede, viene eseguita l’amputazione con la disarticolazione dei metatarsi.

Mettendo a fuoco l’immagine complessiva delle aree riflesse del cranio, colonna vertebrale, sterno, arti superiori, si evidenzia l’immagine di una persona con i pugni appoggiati sull’addome.

Aree dei piedi, i reni

Nome aree dei piedi.Reflessologia Plantare med
Nomi aree dei piedi Visione Plantare

Quella del rene è una delle aree riflesse più importanti nella Reflessologia Plantare. Si trova appena sotto l’epifisi distale del terzo metatarso. Così come il rene è l’organo situato più in profondità nel nostro corpo, il più protetto, così il suo punto riflesso si troverà nella parte più protetta, meno esposta di tutto il piede: al centro della cavità determinata dall’arco longitudinale plantare. 

Una prec fare da fulcro alla leggera forza esercitata. L’area riflessa del rene sinistro si identificherà con la mano destra, quella del rene destro con la mano sinistra.

Per il massaggio vero e proprio le mani sulle aree riflesse corrispondenti si invertiranno: la mano destra sul piede destro e la mano sinistra sul piede sinistro. L’area riflessa del rene coincide con yongquan, in cinese “fonte zampillante”, punto jing dello zu shaoyin (meridiano del rene).

L’agopuntura lo identifica, dita del piede flesse verso la pianta, nella depressione alla congiunzione del terzo anteriore e del terzo medio della pianta del piede, tra la seconda e la terza articolazione metatarso falangea.

Aree dei piedi, uretere

L’ho riportato sulla mappa esclusivamente per una motivazione grafica, poiché in realtà non è identificabile reflessologicamente. Anche anatomicamente è poco rilevante per dimensione e funzione, quella di semplice transito dell’urina. Ne percepiamo l’esistenza nel nostro corpo solo nel caso della presenza di un calcolo. La sua funzione peristaltica è sollecitata dall’attività renale.

Aree dei piedi, vescica

Organo unico e centrale, risiede nella parte anteriore bassa del bacino. Reflessologicamente è situata nella proiezione laterale interna, metà su un piede e metà sull’altro: appare grossolanamente sferica nella cavità determinata dai calcagni e dalle ossa tarsali che appunto generano un bacino, cioè qualcosa atto a contenere.

IContinuando con l’apparato scheletrico nella visione laterale esterna diventa evidente che l’articolazione posta più in basso e all’esterno più importante è l’articolazione tibia perone astragalica. Sul nostro tronco l’articolazione più importante per dimensione, posta in basso all’esterno, è l’articolazione coxo femorale, rappresentata graficamente con una mezza luna sotto il perone.