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Callosità Madre, Reflessologia Plantare Zu, dal 1983

Callosità Madre, Reflessologia Plantare Zu, interpretazione. Ispessimento della pelle della parte interna del tallone. Si produce per proteggere le terminazioni nervose sottostanti. Quando la callosità diventa eccessiva diventa un corpo estraneo tra la scarpa e il piede, e come una soletta può cambiare l’adattamento postulare dell’appoggio del piede.

Callosità o duroni mediali del tallone identificano la madre come causa dei limiti nello sviluppo della personalità del soggetto in esame. Definiamo callosità madre quella del tallone. Le interpretazione dei calli mediali, del tallone nell’ambito della Reflessologia Plantare Zu sono di primaria importanza.

Callosità mediale del tallone, problemi parte bassa del corpo

Callosità Madre, callosità calcaneare
Callosità madre, callosità calcaneare

Callosità madre, callosità mediale del tallone, problemi parte bassa del corpo.

Una delle somatizzazioni più caratterizzanti e importanti della Morfologia Riflessa Zu è la callosità mediale del tallone. Le problematiche non verbalizzate nei confronti della madre si somatizzano attraverso la callosità del tallone. I sintomi sono associabili agli organi contenuti nell’addome e alle loro funzioni, articolazione delle anche, ginocchia e piedi.

Se sollecitiamo la callosità con la punta del pollice, con un movimento vibratorio, leggermente penetrante, dopo pochi secondi il paziente denuncerà un aumento del dolore, come se lo stessi punzecchiando con qualcosa di acuminato.

E’ evidente che il dolore non è determinato dalla forza del massaggio, ma dall’ipersensibilità delle terminazioni nervose sottostanti protette dalla callosità madre.

Callosità madre, problemi parte bassa del corpo

Per parte bassa intendiamo le problematiche degli organi contenuti nell’addome, anche, arti inferiori, fino ai piedi. Se sollecitiamo con uno strumento appuntito un callo madre, il paziente non denuncia alcun disagio perché le terminazioni nervose sono protette da uno strato corneo di cellule epiteliali.

La callosità madre e i calli li possiamo grattugiare, molare o tagliare con specifici attrezzi senza che diano un minimo disagio. La loro funzione è di proteggere l’ipersensibilità delle terminazioni nervose sottostanti. Quando il callo o la callosità diventano eccessivi per la sua funzione, diventano un corpo estraneo tra la scarpa e il piede fino a determinare alterazioni della deambulazione.

Callosità madre, tallone sinistro, madre biologica

Se la callosità è più evidente a sinistra, abbiamo l’indicazione che la madre ha creato dei limiti nello sviluppo della personalità del soggetto. La persona non ha tagliato il cordone ombelicale nei confronti della madre. Definiamo quindi la situazione “una madre intimamente mai perdonata”. Per la bambina, la madre dovrebbe rappresentare l’archetipo di riferimento primario per lo sviluppo della sua personalità, per il bambino l’archetipo di riferimento primario è il padre

Madre eroina da imitare

La bambino dovrebbe vedere nella madre l’immagine dell’accoglienza, protezione, dolcezza… Problemi si manifestano quando si è rivelata troppo forte o repressiva, autorità che sarebbe dovuto essere stata rappresentata dal padre.

Callosità madre, assenza

Succube del padre, si comportava come una sorella maggiore, poco presente in casa per lavoro o malattia. Separazione e altri mille motivi contingenti, la percezione che la bambina vive, è di non avere la madre che avrebbe voluto avere. Ciò è causa di limitazioni nello sviluppo della personalità.

Si somatizza ciò che non si verbalizza

Non si verbalizza per le contingenze che lo impediscono. Perché non si ha la consapevolezza del disagio che dovrebbe essere verbalizzato e denunciato. Durante la lettura riflessa prendiamo in considerazione prima l’alluce sinistro poi il destro, è molto importante. La parte sinistra del nostro corpo somatizza le problematiche primordiali, istintive, quindi cronologicamente anche i vissuti dei primi anni di vita.

Questa constatazione ci permette di fare un altro importante passo in avanti, quasi da poter dire di aver fatto un’altra metà della diagnosi riflessa. Osservate quale sia il callo madre più evidente rispetto all’altro, piede sinistro o piede destro.

Si massaggia/messaggia a occhi chiusi

Durante l’identificazione chiudiamo gli occhi e ci lasciamo guidare dalla percezione tattile. La privazione sensoriale visiva fa sì che il cervello elabori l’informazione tattile amplificandola. Ciò che potrebbe sembrare un callo madre quantitativamente insignificante, è  percepito in tutta la sua intensità.

Calli e callosità, sono somatizzazioni dei nostri vissuti

Non sono un giudizio dell’atteggiamento pedagogico dei genitori. È importante comprendere che attraverso i piedi non possiamo prendere in considerazione l’atteggiamento pedagogico dei genitori nei confronti del figlio/a, bensì ciò che il bambino/a ha vissuto nei confronti del genitore.

A volte il paziente sostiene che sia stato il l’altro genitore a creargli dei problemi. Gli spieghiamo che la discussione, la lite, lo scontro diretto, sono manifestazioni yang, esternanti, brucianti quel disagio. Una volta bruciatolo, l’es, il nostro inconscio, non ha più l’esigenza di somatizzarlo. È ciò che non viviamo a livello cosciente che è si somatizza.

Con questa importante diversificazione l’individuo adulto inevitabilmente non ha più lo stesso tipo di rapporto col padre o la madre rispetto a quando era bambino. Esprime quindi conflitti e disagi del suo “io”.

“Non possiamo cambiare le vostre situazioni,
ma possiamo cambiare i vostri atteggiamenti
nei confronti delle stesse situazioni”

La frase tipo che utilizzo è: “Non possiamo cambiare le vostre situazioni, ma possiamo cambiare i vostri atteggiamenti nei confronti delle stesse situazioni.”Comprendere la differenza callo padre e callosità madre, i loro significati, fanno desistere dal fare diagnosi basate esclusivamente sull’identificazione dei sintomi. I calli padre e le callosità madre, interpretati e vissuti attraverso una rivisitazione che va aldilà di ciò che appare, permette di entrare nei vissuti profondi dei pazienti.

Li guarderete con occhi diversi
Imparerete a sentire i loro dolori profondi
Sentirete le grida di dolore dell’anima
Apprenderete a rispettare il dolore e l’offesa

Giudizi e pregiudizi

Se sarete come canne al vento, quelli che prima erano giudizi, ora li definirete pregiudizi. State imparando a leggere e quindi a considerare cose che prima non vedevate. Dovete apprendere a riconsiderare le persone. Riuscirete a raccontare ai pazienti cose che non hanno nemmeno coscienza di aver vissuto.

Divenendo Reflessologi Taoisti, persone che si avviano a percorrere il Dao vi dovrete assumere responsabilità che prima non avreste mai pensato di dovervi assumere. Il callo madre sul calcagno indica che le terminazioni sotto le callosità sono ipersensibili.

Le callosità hanno la funzione di proteggerci dal dolore

Se non ci fossero, i dolori potrebbero essere considerati come quelli di una sollecitazione di un nervo scoperto. Un mal di denti che si è scatenato bevendo una bevanda fredda. Il callo  determinato dall’ispessimento dello strato corneo della pelle è una situazione yin, lo strato corneo si è generato gradualmente ed è indolore. Se fosse stata un’affezione acuta, yang, si sarebbe generata una flittena.

Calli e callosità sono dure

Anche se pungessimo con uno strumento acuminato sulla callosità, questa è insensibile. Se la stessa callosità la massaggiamo/messaggiamo con la sommità del pollice, velocemente e leggermente si manifesterà un dolore inaspettatamente acuto. La legge fisica che determina la trasmissione di movimento farà si che con questo massaggio/messaggio poco praticato e poco conosciuto, farà emergere un disagio mai considerato. Mai stato evidente, incapsulato e protetto come una spora, dimenticato e cristallizzato sotto uno strato corneo.

Dolori dell’anima

Il nostro inconscio ci difende dagli attacchi quotidiani. Il nostro “es” ci protegge sprofondando nei meandri dell’inconscio i “dolori dell’anima”, ai quali non sempre potremmo sopravvivere. Il dolore, il disagio emotivo, bisogna dimenticarlo, non vederlo, rimuoverlo, portarlo in cantina.

Purtroppo, quello che succede e che questi vissuti continuano a tornare in superficie. Le manie di perfezionismo, atteggiamenti che sorprendono chi non ci conosce perché sono comportamenti “un po’ strani”, i sogni e tutti i tic sono manifestazioni di disagio interiore.

Conflittualità inconsce

Solo la perfetta integrazione del conscio e dell’inconscio rappresentano la salute mentale. Una strada parzialmente percorribile è la verbalizzazione e le varie espressioni creative artistiche che ci permettono di bruciare parzialmente i nostri mostri. La nostra responsabilità di Reflessologi Taoisti è di aiutare i pazienti a prendere coscienza di questi “mostri” e superarli.

Attraverso quella che i buddisti chiamano “compassion“, compassione, intesa come intima comprensione, esperienza che ci porta verso l’accettazione dell’altro.

Reflessologo traghettatore

Dobbiamo comportarci come dei traghettatori, aiutare i pazienti a passare sull’altra sponda. Se troviamo calli su i due calcagni, significa che il cordone ombelicale con il concetto madre/accoglienza non è stato tagliato. Se il callo madre sul calcagno destro è minore di quello del sinistro, significa che il soggetto va migliorando. Sta risolvendo gradualmente i problemi con la propria femminilità.

Con il suo essere donna: madre, dolcezza, chioccia… Se invece il callo sul calcagno destro è maggiore di quello sinistro, i problemi non sono stati risolti, ma addirittura si vanno accentuando. L’utero tende alla retroversione, alla fibromatizzazione. Le mestruazioni si riducono, diventano scarse, dolorose, saltano gli appuntamenti fisiologici, c’è riduzione della libido. Nei confronti della sessualità si vive una forma di indifferenza e non sofferenza.