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Isa, perché firmare diventa un problema

Spettabile Direttore,

Firmare diventa un problema, proprio non mi riesce. Spesso mi fa fare brutte figure. Ho difficoltà, firmare un documento davanti a un interlocutore che mi sta osservando è uno stress… È incredibile!

Proprio non mi viene da firmare… Firmare diventa un problema. Faccio degli scarabocchi. Inizio poi m’interrompo e devo rifarla… Chiedo di avere un’altra copia del documento da firmare… Insomma a volte non ci riesco proprio o ci vogliono interminabili minuti per riuscire in un gesto così semplice… Quale può essere la spiegazione di tutto ciò? La ringrazio in anticipo per la sua disponibilità.

Mi rivolgo a lei perché seguo costantemente le comunicazioni che sono scambiate nella vostra bacheca e l’acutezza di certe sue risposte m’inducono a pensare che sia assolutamente in grado di aiutarmi… Mi riconosco come una persona generalmente timorosa e ansiosa, malgrado quest’atteggiamento, dall’età di quindici anni canto in un coro anche davanti a un vasto pubblico!

Isa, Milano


Buon giorno Isa,
cantare in un coro è come essere un albero in un bosco. Un albero in cima a una montagna condiziona il paesaggio. Visibile a 360°. Non mi far assumere responsabilità che non mi competono con quel “sia assolutamente in grado di aiutarmi…” Faccio quello che posso, sono uno specialista di Reflessologia Zu, per cui riesco a leggere più attraverso i piedi che attraverso una mail.

Quando firmare diventa un problema c’è un disconoscimento del se

Dalle poche parole che hai scritto potrei dedurre un disconoscimento del sé. La firma è la strutturazione di quella che sei. Una persona che in quel momento ha difficoltà ad affermare il proprio sé. Nel coro, anche davanti a un pubblico, non hai problemi perché sei solo una pennellata in un quadro…

La firma come ipotesi psicosomatica

Prendi con le molle queste affermazioni, sto parlando di un’ipotesi psicosomatica, non sono un tuttologo o uno psicologo da rubriche settimanali. Sdraiata sul lettino delle consultazioni mi aspetterei di evidenziare un atteggiamento scoliotico: i piedi inclinati da un lato e la testa dall’altro. In questo caso mi sentirei d’intervenire con buone probabilità di successo invertendo la polarità dei tuoi atteggiamenti.  Se di origine psicosomatica li affronterei da un punto di vista sòmato psichico.

Laozu Baldassarre

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