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Dolori quando cambia il tempo, 3 le cause principali, Reflessologia Plantare Zu

I dolori sono generati dal vento, dal freddo e dall’umidità

MTC (Medicina Tradizionale Cinese) 

Dolori dei piedi massaggio con la Reflessologia Plantare Zu

Dolori dei piedi, l’interpretazione della Medicina Tradizionale Cinese prende in considerazione le affezioni vento, freddo e umidità come cause primarie. Sono indicati i punti d’agopuntura anche per un utilizzo casalingo e personale. Piccola guida all’identificazione delle cause e rimedi per i dolori muscolari e osteo articolari dei piedi.

Dolori di origine osteo articolari

Dolori dei piedi causati dal cambio del tempo
Dolori dei piedi causati dal cambio del tempo

I termini bi o pei hanno il significato di ostruzione. Etimologicamente bi è composto di ni che significa malato, infermo e da bi che rappresenta un bicchiere antico tenuto nella mano sinistra con significato di “comune”, quindi si tratta di una malattia comune come lo sono appunto i dolori osteo articolari dei piedi, reumatismi e paralisi.

Dolore dei piedi da impedimento articolare e muscolare

Il termine accademico utilizzato nelle scuole mediche è bi zheng. I pei sono utilizzati per designare tutte le malattie caratterizzate da dolori e impedimento articolare e muscolare, provocate dal vento, dal freddo e dall’umidità. Quando queste energie perverse si localizzano negli spazi fra i meridiani principali e i meridiani secondari ciò comporta ostruzione della circolazione energetica e sanguigna.

Dolore dei piedi di origine reumatica

In genere si parla di reumatismi riferendosi ai dolori localizzati alle ossa o alle artropatie. Rientrano in questa definizione anche le affezioni non dolorose ma con impotenza funzionale come atonia, parestesia e insensibilità  degli arti inferiori

Pure lo sport eccessivo, attività lavorative e incidenti possono predisporre a sviluppare pei provocando stasi di qi e sangue. Anche se la persona appare guarita, nella zona traumatizzata rimane la memoria dell’evento.

Problemi emotivi contribuiscono al manifestarsi dei pei causando stagnazione di qi: collera, risentimento, tristezza, colpiscono i meridiani, causano esaurimento di qi e di sangue che determina una malnutrizione dei meridiani.

Nel Neijing Huangdi Sowen, capitolo 43, l’imperatore chiede a Qi Bo:

«Come si producono i reumatismi?»

Qi Bo risponde:

«Il vento, il freddo e l’umidità sono le cause dei pei…

Quando predomina il vento si determina un pei erratico, quando predomina il freddo un pei doloroso e quando l’umidità un pei fisso.

…Se si localizza nella carne e nei muscoli, la malattia sarà facile da guarire, se resta nelle articolazioni si cronicizza, se raggiunge gli organi, sarà la morte.»

Dolori dei piedi ed “energie perverse”

L’invasione dei fattori climatici esterni è causata da un preesistente e temporaneo vuoto di qi e di sangue del corpo che permette al vento, al freddo e all’umidità di penetrare e determinare dolori ai piedi.

La sindrome pei è causata da un vuoto della wei qi e della jing qi, dallo spazio aperto tra pelle e muscoli, perciò il vento, il freddo e l’umidità riempiono il vuoto causando i dolori ai piedi.

Il qi ostacolato da fattori patogeni non riesce a circolare e ristagna. Il qi e il sangue si congelano e con il tempo si manifesta la sindrome ostruttiva dolorosa, che per definizione è una malattia dei meridiani piuttosto che degli organi interni. Dolori ai piedi possono essere ì cause di pei, sono quindi determinate ciascuna da una energia patogena esterna:

Dolori dei piedi causati da vento, freddo, umidità

Pei mobile, erratico, vento:

Il gruppo energetico predominante è lo shaoyang.

L’energia patogena è l’eccesso di vento, associabile a eccesso di movimento, la si associa alla colinergia, responsabile della contrazione muscolare. Muscoli contratti possono generare dolore ai piedi. Nel Cielo Anteriore il trigramma che gli corrisponde è shaoyang, il giovane yang, il primo degli yang ad apparire, i primi caldi primaverili.

Nel Cielo Posteriore è Zhen, il tuono, lo scuotente. I soggetti metereopatici percepiscono con anticipo l’arrivo di venti secchi e caldi, che per loro natura sono molto ionizzati e determinano astenia, irritabilità, insonnia, cefalee, ipertiroidismi, attivazioni surrenaliche, dolori ai piedi.

I pei mobili determinano artralgie migranti, dolori alle mani e dolori ai piedi: poliartralgie, dolori nevralgici e intercostali, sono erranti e superficiali, si aggravano con il movimento e il calore locale, per la loro superficialità sono definiti “dolori giovani o dei giovani”.

Il rischio della loro cronicizzazione è senz’altro inferiore a quella dei pei fissi. Il calore e la secchezza non sono da considerarsi come fattori eziologici dei pei, il caldo umido invece può essere patogeno in quanto vettore di umidità.

Disperdere i punti vento:

VG12 V12 VC17 IT12 VB20 VB31.

Tonificare il sangue con i punti:

V17, V18, MP10

Dolore dei piedi per “pei doloroso”, freddo

Il gruppo energetico predominante è il taiyang, causato dal freddo, contrae, spegne ogni movimento, c’è irrigidimento e dolore ai piedi e alle mani. La sintomatologia si caratterizza per la violenza del dolore che colpisce gli arti, le articolazioni e i muscoli del collo e delle spalle come una coltellata.

Nel Cielo Anteriore Il trigramma che gli corrisponde è taiyang, il grande yang, l’ultimo degli yang, il più superficiale. Nel Cielo Posteriore è Dui, la terza figlia femmina, la più giovane. Dui non corrisponde al lago, come comunemente troviamo scritto su quasi tutti i libri de Yi Jing (I Ching), ma è l’immagine di quella “nebbiolina” che si libera sul lago.

Su Wen:

«Se il dolore non è intenso, non è dovuto al freddo.»

«C’è dolore quando il freddo prevale…

c’è freddo se lo yang è in difetto e lo yin abbonda…»

Dolori dei piedi, sia nelle cause interne che esterne, il freddo è la causa principale di queste affezioni.

Il dolore migliora con il caldo e peggiora con il freddo. Le articolazioni colpite presentano difficoltà dei movimenti di flesso estensione, mentre la zona dolorosa non è né fredda né calda.

Fra i segni generali vi sono avversione al freddo, aumento delle urine che diventano chiare e inodore. I pei dolorosi possono coesistere sia con un pei fisso, taiyin,  che con un pei mobile, shaoyang.

Per dolore dei piedi disperdere il freddo

St36, GI4, 4CV, VG14.

Se il problema è di vecchia data e vi sono segni di vuoto di yang.

V23, 4CV, VB39.

Per dolore dei piedi, “pei fisso”, disperdere umidità

Il gruppo energetico predominante è il taiyin. L’energia patogena è l’umidità. Rallenta la circolazione del qi e del sangue, dà sensazione di pesantezza e inturgidimento.

La sintomatologia è caratterizzata da dolori muscolari e articolari fissi.

Presenta una sensazione di pesantezza mentre i muscoli sono irrigiditi, sussistono limitazioni dei movimenti. Nel Cielo Anteriore Il trigramma che gli corrisponde è taiyin, il grande yin, nel Cielo Posteriore è Gen, il compimento del movimento. Sono affezioni recidivanti, fisse, tendono a ripresentarsi sempre in certe parti del corpo.

La sintomatologia si aggrava nettamente in prossimità del ripresentarsi del freddo umido. Le persone sono sensibili al freddo, ma soprattutto al freddo umido, tendono a migliorare con applicazioni locali di caldo secco. Il movimento all’inizio aggrava il dolore, poi lo migliora grazie all’effetto drenante della stagnazione linfatica e venosa.

Una delle caratteristiche del pei fisso è la sua tendenza alla cronicizzazione, essendo un’affezione taiyin, ha maggiore probabilità di evolvere in senso di struttura: calcificazioni, osteofitosi, degenerazione artrosica.

Come disperdere l’umidità

36St, 38St, MP5, GI5, V20, MP9.

Per contrastare la pienezza del centro, milza, umidità, trasformazione, eccetera, si deve potenziare ciò che lo controlla, quindi l’est, fegato, vento/caldo, movimento e sostenere ciò che controlla il nord, reni, freddo, stagnazione.

Tonificare l’est

Sostenere il nord

Disperdere il centro

Con la tonificazione dell’est si disperde l’energia del centro, si dissipa l’umidità attraverso il vento. Stimoliamo quindi F3 taichong, grande assalto, assalto supremo, punto shu e yuan, accelera il movimento dello jueyin verso l’alto.

Nello spazio intra osseo, terzo prossimale, tra il secondo e terzo metatarso. È uno dei punti ad alta energia che cura “le cento malattie”, considerato “punto maestro” per le affezioni del piede, possiede un’attività energetica analoga a quella del GI4 della mano, fondamentale nel trattamento delle affezioni epatiche insieme a F2.

F14 qimen, porta del qi, punto mu anteriore allarme, in relazione con V18 punto shu posteriore.

VC5 shinen, porta di pietra, agisce sul triplice riscaldatore inferiore, che controlla lo shaoyin rene e lo jueyin fegato, in questa maniera si tratta simultaneamente il nord e l’est con un solo punto.

Per sostenere l’est nel suo insieme in caso di necessità si possono aggiungere alcuni punti dello shaoyang: TR5, VB38, VB41 più un grande punto come V63, punto xi.

Già è sufficiente la stimolazione di VC5, comunque possiamo aggiungere un grande punto dello shaoyin come R3 taixi, grande valle, valle suprema, punto shu, inserzione del tendino muscolare del meridiano del rene.

Come disperdere il centro

La dispersione del centro, dallo yin allo yang si ottiene portando l’energia da un livello più profondo a uno più superficiale, quindi dal taiyin al suo accoppiato yangming, ne consegue che i punti da stimolare sono MP2, dadun, grande città, punto rong di tonificazione, accelera la circolazione dell’energia verso l’alto.

St36, zusanli, tre distanze dal piede, punto di grande importanza, sia da un punto di vista agopuntoreo che riflesso, situato sulla faccia anteriore della gamba, nel solco esistente fra il muscolo tibiale anteriore e l’estensore comune delle dita. Punto he, foce, rilascia l’energia yong e wei, attira l’energia verso il basso, punto ben dello zuyangming, è uno dei punti che curano “le cento malattie”.

VC12 zhongwan, centro dell’addome, al centro della linea che congiunge il processo xifoideo con l’ombelico, punto mu dello stomaco, in relazione con V21, punto di comando del triplice riscaldatore medio e riunione degli organi produttori d’energia yang, stomaco, intestini, vescica e vescicola biliare.

Per eliminare l’umidità si trattano comunemente i punti shu dei meridiani yang, in particolare V65. Con questo schema terapeutico possiamo aspettarci una sintomatologia tra D7 e D10, che corrisponde alla zona anteriore del TR medio proiettata dorsalmente, VG9 zhiyang, non a caso è chiamato arrivo degli yang.

La funzione principale dell’agopuntura e delle tecniche correlate in caso dei dolori ai piedi, è di ripristinare la circolazione energetica lungo i percorsi dei meridiani. L’utilizzo dei punti d’agopuntura, con aghi, massaggi, moxa, cromo terapia, oli essenziali, eccetera, può essere molto efficace per ridurre il dolore e migliorare la motilità attraverso un’azione miorilassante, agendo su punti locali e/o a distanza. Ognuno di essi risponde a ben precise indicazioni sintomatologiche.

Per mobilitare lo yang della testa verso il basso disperdere 9St, 10V, 20 VB

Per mobilitare lo dal basso verso la testa disperdere 16 IG, 17 IG, 17 TR, 16 VG

La tonificazione di tali punti frena il movimento verso la testa.